mercoledì 28 dicembre 2011

Il Gioco dell'oca della scuola di contrada foresta







L'ennesimo annuncio fatto ieri dal sindaco in televisione sull'approvazione del progetto per la costruzione delle aule in contrada Foresta, in perfetta continuità nello stile del suo cugino-predecessore, è emblematico della inettitudine e dell'incapacità e della non-volontà delle amministrazioni di centro destra che da circa 15 anni si susseguono nel governo del nostro territorio, nel portare avanti servizi pubblici e della volontà di dedicarsi ad esaudire invece le voluttà e gli appettiti dei speculatori privati. Se si pensa che per la costruzione del centro commerciale Poseidon, con pizzo mafioso e consenso criminale della Sovrintendenza,c'è voluto appena un anno e mezzo dalla presentazione del progetto, così non è stato per la scuola di Contrada Foresta.
Infatti nel 1997 la giunta di centro sinistra guidata da Nino Mannino (allora il sottoscritto era assessore ai Lavori pubblici), nell’ambito di una programmazione di edilizia scolastica tendente ad assicurare alla zona a valle del paese, interessata a un forte incremento demografico, adeguati servizi per la pubblica istruzione, conferisce l’incarico a un tecnico per la costruzione di 10 aule di scuola dell’obbligo in contrada Foresta (vedi sopra foto area destinata)
Qualche mese dopo, insediatasi la giunta di centro destra, il tecnico presenta un progetto includendovi la previsione di una strada d’accesso. Al tecnico si chiede di togliere la strada dal progetto perché non era previsto nel disciplinare d’incarico.
Il tecnico rielabora il progetto e toglie la strada di accesso all’edificio scolastico Il progetto viene riesaminato, ma viene rinviata l’approvazione perché…" non viene prevista una strada di accesso all’edificio".
Il tecnico rielabora il progetto con la strada e lo ripresenta.
Intanto sono passati due anni dal conferimento dell’incarico.
Il progetto viene esaminato e respinto perchè non sono state mantenute, secondo quanto previsto dalle norme di attuazione del piano, le distanze dai confini di un palazzo abusivo poi sanato (nota bene: l’abusivo privato frega sempre il pubblico in regola).
Il progettista rielabora il progetto e, per mantenere le distanze, è costretto a ridimensionarlo e a togliere cucina e mensa. E siamo all’anno 2000.
Nel frattempo decadono i vincoli del piano urbanistico su cui dovrebbe insistere l’edificio e bisogna reimpostare l’iter per l’approvazione del progetto : il progetto deve essere approvato in variante.
Quindi rielaborazione, passaggio dalle varie commissioni, dal consiglio comunale e pubblicazione .Intanto nella finanziaria dello Stato del 2003 vengono stanziati 1 milione 500 mila euro per la costruzione della suddetta scuola.
Alla proposta di variante vengono presentati i ricorsi di quelli che hanno costruito abusivamente e sono stati condonati. Sono intanto passati altri 4 anni . I ricorsi vengono presentati nel dicembre 2004 e messi a giacere nei cassetti. Non vengono istruiti. Nessuno amministratore, né assessore né sindaco fanno un sollecito né spendono una parola per chiedere come è andata a finire.
Se ne accorge la 3a commissione consiliare pro-tempore della quale facevo parte. La commissione fa di tutto perché i ricorsi vengano istruiti: riunisce i vari capi ripartizione , i vari responsabili del procedimento interessati.
Pare che tutto si sblocchi finchè a un certo punto qualche sofisticato burocrate chiede che venga certificato nella delibera che un ricorso al TAR non ha avuto esito.
Si sa benissimo che il ricorso non è stato accolto, ma si vuole che l’ufficio legale lo metta per iscritto. Ebbene l’ufficio legale chiede che gli venga inviata una lettera con la quale si chiede di mettere per iscritto . L’ufficio urbanistica non ha tempo per inviare la nota con la quale si chiede un’altra nota……Intanto passano i giorni e i mesi, le elezioni del 2005 si avvicinano e ci ritroviamo con la conferma del centro destra e del Sindaco La Fata. Nel frattempo su questa scuola, presento interrogazioni su interrogazioni,denuncio su Repubblica nel maggio del 2005, la storia della progettazione infinita della scuola ( vedi sopra foto dell'articolo su Repubblica). Intanto i soldi stanziati visto l'aumento dei costi e la revisione dei prezzi non bastano più per finanziare nemmeno la costruzionedel progetto stralcio e il sottoscritto propone in consiglio, in sede di approvazione del bilancio preventivo 2007, un emendamento per impinguare il finanziamento stornando dai capitoli relativi a feste festicciole e viaggetti : emendamento respinto. Nello stesso anno il Sindaco la Fata sul bollettino dell'amministrazione Informa Carini (vedi foto sopra) e in televisione annuncia che " a breve scadenza il progetto definitivo approderà in Consiglio Comunale e quindi successivamente si approverà il progetto esecutivo" . Ieri il sindaco-cugino Agrusa dopo quasi 5 anni pare porre termine a questa "breve scadenza" e fa l'ulteriore annuncio della appropazione del progetto esecutivo il quale subisce un ulteriore dimagrimento infatti lo stralcio funzionale prevede la costruzione di sole 5 aule. Da notare che al tempo del conferimento incarico per la costruzione della suddetta scuola Carini aveva circa 20mila abitanti, oggi siamo arrivati a più di 36mila! Dal Dicembre 1997 dal centro destra carinese non è stata programmata la costruzione di nemmeno un aula , se si eccettua la soprelevazione delle scuole elementari di Villagrazia costruita grazie a un emendamento al bilancio del 1999, che ne finanziò l'opera, proposto dal gruppo dell’Ulivo che approfittò della spaccatura della maggioranza. Dopo il nulla.
Anzi un intero edificio, le scuole elementari di Via Lombardia ,allora dalla nostra amministrazione adeguato alla normativa sulla sicurezza fu sottratto agli alunni all’istruzione per destinarlo ad ufficio tecnico nonostante le nostre proteste dell'opposizione purtroppo isolate. Non si sono solo tolti i edifici all’ uso scolastico scuole, ma per saziare la fame di speculatori edili si sono sottratte le aree destinate all’edilizia da noi proposte nel piano regolatore, abortito prima di nascere . Per esempio a Villagrazia Di Carini doveva doveva sorgere una scuola elementare sotto la nuova chiesa adesso ci sono lotti e villette…
Per sopperire alla continua richiesta di aule a Villagrazia si sono dovuti affittare aule in contrada Serracardillo per 48,000 euro annue edificata da un privato all'interno di una lottizzazione. Nel complesso per affitto di aule il nostro comune spende più di 80mila euro l’anno!
Questa storia, che non si sa se avrà lieto fine, è significativa di una mancata programmazione urbanistica del territorio voluta dal centro destra carinese grazie alla quale si è ingrassato di consensi ma ha impoverito il tessuto culturale e la vivibilità del territorio e arricchito mafiosi e speculatori.

Carini 28 Dicembre 2011 Giovì Monteleone

giovedì 17 novembre 2011

Il camposanto profanato: tanto fumo e poca sostanza






Occupato a profanare il camposanto con tappeti rossi da passarella hollywoodiana ,stesi durante la recente commemorazione dei defunti, il neo assessore poco si preoccupa di problemi più importanti come , per esempio, lo smaltimento dei rifiuti da estumulazioni. Ancora una volta cittadini recatisi sabato scorso 12 novembre al cimitero , uno dei quali mi ha fornito le foto, hanno trovato nella piazzola dell'ingresso da via Aldo Moro un contenitore dei rifiuti ben aperto con visibili resti di cassa da morto e suppellettili estumulati da un loculo lì vicino . Solo l'intervento del cittadino, che ha assistito sconcertato a questa macabra visione, ha fatto sì che il personale del cimitero intervenisse per rimuovere il contenitore. Si va di male in peggio: già qualche mese in questo blog avevo denunciato la presenza di contenitori incustoditi contenenti pezzi di legno provenienti da bare smantellate. Però mentre quei contenitori recavano la scritta ben visibile all'esterno : "rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo" stavolta, e ancora peggio, il contenitore era uno di quelli normali dove di solito si conferiscono rifiuti indifferenziati. Quindi si può dedurre che questi rifiuti , che dovrebbero essere conferiti in contenitori speciali e sigillati, andranno a depositarsi assieme ai rifiuti normali . Ora chiedo : Esiste un servizio di raccolta di rifiuti speciali? Esiste un registro di carico e scarico dei rifiuti speciali ? C'è qualcuno che sorveglia affinché il servizio di smaltimento dei rifiuti venga espletato nel miglior dei modi secondo le norme vigenti ? Si può evitare che queste operazioni di smaltimento vengano effettuate in queste modalità che mettono a repentaglio la salute dei cittadini e urtano la sensibilità dei visitatori del luogo?
Il neoassessore che si è presentato con effetti speciali, gettiti d'acqua nelle fontane, portacicche di sigarette e tappeti rossi si vuole dedicare a risolvere i veri problemi e dare sostanza evitando inutili fumi?
E per quanto riguarda il cimitero: "Pulizia e quiete due segni di civiltà -Rispettiamoli" queste parole incise sul marmo dei leggii fatti collocare recentemente in vari angoli del cimitero, vogliamo inciderle anche nella realtà?

Carini 17 Novembre 2012 Giovì Monteleone

mercoledì 5 ottobre 2011

Sanatoria fascia costiera ? NO GRAZIE!





Stamattina sui giornali siciliani e sulle emittenti locali è apparsa la notizia di un ennesimo tentativo di sanatoria degli edifici abusivi costruiti sulle coste siciliane . Infatti la IV commissione all'Assemblea Regionale siciliana ha dato parere favorevole al disegno di legge sul "riordino della fascia costiera " (leggasi sanatoria abusi edilizi nelle coste). Il disegno è stato presentato in commissione da Francesco Musotto dell' MPA e un altro deputato dello stesso partito , il partito del presidente Lombardo . Quello che mi stupisce e mi indigna e che questo disegno di legge non avrebbe avuto il parere favorevole se fossero stati presenti i componenti del Partito Democratico, il partito di cui faccio parte. La contemporanea assenza di tutti e quattro i componenti del PD appare se non sospetta , ingiustificabile e inqualificabile. Il capogruppo del PD , Antonello Cracolici ha assicurato che il disegno legge quando arriverà in aula sarà respinto .
Voglio credere e sperare che quanto assicurato da Cracolici sarà confermato da tutti i deputati democratici votando compatti e presenti in aula contro questo disegno di legge vergogna..... Spero, inoltre, che questo episodio faccia riflettere il capogruppo del PD e quindi riconsiderare la sua posizione nei confronti di un governo fra i cui sostenitori annovera personaggi totalmente inaffidabili con totale sprezzo del territorio e quindi lontani dai valori fondanti del Partito Democratico

Al Signor Sindaco di Carini che ha preso posizione contro questo DDL , e al quale va tutto il mio apprezzamento , mi permetto di consigliare , anche se non sono più consigliere comunale, di avvalorare questa sua condivisa presa di posizione ripulendo e risanando almeno qualche tratto di costa liberato dagli abusi edlizi . Lasciare le aree residue dalle demolizioni nello stato di degrado attuale fornisce la giustificazione a coloro che sostengono che è meglio lasciare le case abusive sulle coste.
Capisco che le risorse economiche sono scarse, ma se invece di spendere 40mila euro per una sola serata e di sponsorizzare macchine d'epoca che gironzolano in italia e all'estero e altre manifestazioni non sempre necessarie, si desse la priorità alla pulizia e alla manutenzione di una parte così importante e vitale del nostro territorio, non si farebbe solo un operazione di bonifica, ma anche un investimento che consentirebbe lo sviluppo economico con una certa ricaduta occupazionale per alcuni giovani.

PS Come ho scritto sopra negli ultimi 20 anni diversi sono stati i tentativi di sanare gli abusi sulle coste siciliane . Ci provò Leanza, ci provò Cuffaro , e addirittura ci provò anche Capodicasa, l'unico presidente di sinistra della Regione Siciliana . Per fortuna l'opinione pubblica si sollevò e tutti i tentativi naufragarono.

Qui di seguito potete leggere la lettera aperta che inviai a Capodicasa nel 1998 ,pubblicata da Repubblica :



CARO compagno Presidente
Sono un consigliere comunale di Carini da circa 15 anni militante del PCI/PDS ieri e oggi dei Democratici di Sinistra .
Ho seguito in questi giorni attraverso la stampa la vicenda della Valle dei templi e vorrei sottoporre alcune considerazioni alla tua riflessione.
Nella passata amministrazione Comunale (1994-1997) il sottoscritto, nella qualità di Assessore al Territorio, il compagno Nino Mannino, sindaco di un'amministrazione ulivista, con i compagni consiglieri comunali e un movimento di giovani abbiamo avviato un 'azione di risanamento della fascia costiera che è stato uno dei segni tangibili del cambiamento radicale del volto e dell' immagine di Carini.
Carini che per tanti anni era stato un campione dell'abusivismo e della illegalitàˆ diffusa si è proposta all'attenzione della opinione pubblica regionale e nazionale come elemento esemplare della battaglia per il ripristino della legalitàˆ che si intreccia con l'esigenza del risanamento dell'ambiente e del recupero di spazi di vivibilità e di civile convivenza Con l'avvio delle demolizioni di alcuni fabbricati abusivi, che impedivano la possibilitàˆ fisica di accesso alla spiaggia Carini, si è riscattata l'immagine vergognosa di alcuni carinesi che avevano svenduto la spiaggia , grazie anche alla complicitàˆ dei passati amministratori e di coloro che erano preposti alla tutela del territorio.
Eravamo infatti , e lo siamo ancora, consapevoli del fatto che il recupero della spiaggia, dei beni culturali con la creazione di adeguate infrastrutture di servizio, potrebbero consentire di porre le basi per concrete , durature, e soprattutto pulite, occasioni di lavoro per gli abitanti del nostro territorio.
In quei giorni (estate 1997) mentre a Carini eravamo intenti all'azione di recupero dela spiaggia, il sindaco di Agrigento Sodano difendeva strenuamente gli abusivi della Valle dei Templi il Presidente di Lega Ambiente Ermete Realacci scrisse :
" Con un encomiabile senso dello Stato, amore per l'ambiente e volontà di garanzia dei diritti dei cittadini , il sindaco Mannino e l'assessore Monteleone stanno liberando il litorale di Carini dalle costruzione abusive che hanno privatizzato ogni centimetro quadrato della costa di qul paese ....... Oggi gli abusivi di Carini intendono seguire l'esempio dei loro colleghi dela Valle dei Templi e di iniziare proteste, occupazioni , disordini .....Sono questi gli effetti perversi di quello che avviene ad Agrigento, deve ancora lo Stato tollerare un Sindaco come Sodano che, dopo aver favorito e tollerato l'abusivismo, ora si erge a capo degli abusivi......... Legambiente chiede allo Stato Italiano di scegliere chi debbano essere i suoi Sindaci e cosa debbano fare . Se le istituzioni democratiche debbano essere rappresentate da Mannino o da Sodano...."
Purtroppo, qualche mese dopo ,la nostra esperienza amministrativa fu troncata dal risultato delle elezioni comunali , la nostra azione di ripristino della legalitàˆ ci è costata cara: noi siamo all'opposizione di un'amministrazione di destra e Sodano, paladino degli abusivi, è stato confermato Sindaco di Agrigento .
A Carini tutto è ritornato come prima : l'abusivismo edilizio ha avuto una brusca impennata (nel periodo gennaio-marzo 1998 dati ufficiali sono stati accertati abusi edilizi per dodicimila metri cubi circa). Si continua a costruire abusivamente perchè si sente dire in giro che è in arrivo una nuova sanatoria e purtroppo la vicenda della Valle dei Templi , in questo senso,è un segnale incoraggiante .
Esiste una legge che consente di mandare a casa i sindaci inadempienti e non si applica; Mattioli vuole inviare l'esercito per demolire i fabbricati abusivi e il governo regionale intima l'altolàˆ.
Caro compagno Presidente una domanda sorge spontanea: Chi ha sbagliato NOI , ex amministratori di Carini, o Calogero Sodano?
In attesa di una risposta un caro saluto
Carini 5 Dicembre 1998
Giovì Monteleone consigliere comunale di Carini


Carini 5 ottobre 2011 Giovì Monteleone

venerdì 2 settembre 2011

Più che un camposanto una discarica















Al signor sindaco che è impegnato ad andare in giro per il territorio con il comitato pro loco per raccogliere i fondi per il concerto dei Pooh (pare che non basti per pagarli i 50mila euro stanziati dal comune con gli oneri che i cittadini pagano e che dovrebbero servire per realizzare strade e fognature) si consiglia di farsi un giro del cimitero comunale entrando dall'ingresso di Via Aldo Moro per provare lo sconcerto e lo stato di degrado e abbandono che assale i cittadini che vanno a visitare i propri cari defunti . All'ingresso come biglietto da visita c'è un cumulo di immondizia che da tempo giace li formando una vera e propria discarica . I loculi sono circondati anch'essi dall'immondizia. C'è immondizia a terra , nei viali, trasbordano dai cestini da mesi non svuotati e ricolmi di fiori secchi e materiale sfabbricida accanto al cancello di ingresso.
Ma quelli che preoccupano ,e che non preoccupano minimamente l'amministrazione, sono dei contenitori gialli, scoperchiati tanto da rendere visibili e pertanto alla portata di tutti, pezzi di legno provenienti da bare smantellate. Ben visibile all'esterno dei contenitori appare la scritta : "rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo" .
Capisco che in un paese in cui si sono inferti colpi mortali alla vivibilità del territorio, sul quale si continua ancora ad infierire, ormai sembrerebbe superfluo occuparsi dei luoghi della morte, ma ritengo che un minimo di decoro si debba richiedere, anche per non mettere a repentaglio la vita di chi per affetto e per "pietas" frequenta questo luogo ove viene esposto incautamente materiale infettivo .

Carini 2 Settembre 2011 Giovì Monteleone

lunedì 6 giugno 2011

12 e 13 Giugno: 4 Sì per un'Italia dei cittadini












Non molti sanno che domenica e lunedì prossimo si vota per i referendum e la televisione di stato ha fatto ben poco per informare i cittadini. Qualche spot è andato in onda ma in ore impossibili e in un linguaggio poco chiaro e in perfetto stile burocratese.
E allora proviamoci un pò a chiarire le idee, aiutandoci con alcuni spot creati dai comitati per il SIe con una breve descrizione dei quesiti:

Il 12 e 13 giugno si vota per un referendum abrogativo, per cui gli elettori sono chiamati a esprimere le proprie preferenze in relazione a quattro quesiti fondamentali, da cui dipenderà il futuro del Paese. Il referendum abrogativo sarà valido solo nel caso in cui si raggiungerà il quorum: ovvero dovranno recarsi alle urne almeno il 50% più uno degli aventi diritto.

Si può votare domenica 12 giugno, dalle ore 8.00 alle ore 22.00 e lunedì 13 giugno, dalle 7.00 alle 15.00.
Gli italiani sono chiamati a decidere il destino di acqua, legittimo impedimento e nucleare.
Vediamo di cosa si tratta. Essendo un referendum abrogativo,e cioè per cancellare alcune norme, per abrogare(cancellare) la norma è necessario votare “Sì“: in altre parole, si vota sì per dire no all’attuazione della normativa.

Nel dettaglio:

Quesito uno - Scheda rossa. Riguarda la privatizzazione dell’acqua. Il titolo del quesito che si riferisce all’abrogazione dell’art. 23 bis della Legge n. 133/2008 è ‘Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica’. Votando ‘sì’, si vota contro la privatizzaione dell’acqua; votando ‘no’, si lascia intatta la possibilità di affidare i servizi idrici ai privati.

Quesito due – Scheda gialla: profitti sull’acqua. Tale quesito propone l’abrogazione di una parte dell’art.154 del Decreto Legislativo n. 152/2006. In tal caso votando ‘sì’ viene abrogata la norma che prevede che i privati possano stabilire una tariffa per il servizio idrico tenendo conto dell”adeguatezza della remunerazione del capitale investito‘; votando ‘no’, la norma rimane valida.

Quesito tre - Scheda grigia: nucleare. Dopo lo stop alle centrali nucleari deciso nel decreto legge Omnibus e il trasferimento del quesito referendario sulla nuova norma votata nel decreto legge, il titolo è ‘Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare’. Votando ‘sì’ gli italiani voteranno contro il nucleare, votando ‘no’ rimarranno le norme vigenti.

Quesito quattro – Scheda verde chiaro: legittimo impedimento. Lo scopo del quesito è abrogare una parte della legge nr. 51 del 7 aprile 2010 dal titolo ‘Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza’. Si tratta della norma che introduce la possibilità per chi è impegnato in attività di governo di non comparire nelle aule di giustizia. Votando ‘sì’ si abrogherà tale norma, votando ‘no’ le cose rimarranno allo stato attuale.

Gli italiani aventi diritto di voto, dovranno presentarsi alla sezione elettorale d’appartenenza portando con sé un documento d’identità valido e la tessera elettorale.

Come si vota? Per votare, è necessario porre una X sulla risposta scelta in ciascuna delle quattro schede, una per ogni quesito.

Naturalmente l'invito è per votare SI !

Perchè votare SI nella scheda rossa e nella scheda gialla: Noi a Carini stiamo già provando da qualche anno l'effetto della privatizzazione del servizio idrico: Tariffe aumentate a dismisura e servizio pessimo. Le bollette arrivano trimestralmente aggiungendo costi aggiuntivi per le spese di conto corrente postale. Lo sportello per dare informazioni agli utenti apre solo una volta alla settimana comportando interminabili code con anziani che sono costretti a prendere i turni nelle prime ore del mattino .(Vedi video 1 e 2)

Perchè votare SI nella scheda grigia: Le esperienze di Three Mile Island (USA) di Chernobyl (Ucraina) e di Fukushima (Giappone) bastano per motivarci ad andare a votare un Sì contro il ricorso all'energia nucleare (vedi video 3)

Perchè votare SI nella scheda verde : perchè non è giusto garantire privilegi ai politici che commettono reati. La legge è uguale per tutti! (vedi video 4 tratto da un vecchio film molto più eloquente di qualunque spot)

Dimostriamo che non possono ingannarci su salute e diritti, andiamo a votare SI per cancellare queste norme!

Il 12 e 13 giugno non mancare! E' importante che ognuno di noi mandi messaggi , faccia telefonate, usi il passaparola e soprattutto convinca gli anziani che guardando la televisione e non collegandosi con internet non hanno la possibilità di ricevere adeguate informazioni! Se non si fa questo lavoro capillare è difficile che si raggiunga il quorum!

Carini 8 Giugno 2011 Giovì Monteleone

sabato 21 maggio 2011

Carini cantieri allo sbaraglio: sospesi i primi due



E così a pagare per le inefficienze dell’ente pubblico e l’incapacità degli amministratori comunali a gestire dei cantieri di lavoro sono gli operai che sono stati sospesi dall’attività lavorativa.
Di solito è luogo comune dire, a torto, che i cantieri di lavoro siano affollati di scansafatiche , di operai non qualificati , solo che, stavolta, per la crisi economica che attanaglia anche il settore edile, in questi cantieri vi si trovano operai specializzati come muratori, carpentieri, ferraioli ed elettricisti che sono costretti a stare a volte con le mani in mano, non certo per colpa loro, ma per la colpa di chi invece non fornisce il materiale giusto nei tempi giusti. E infatti ieri dopo la comunicazione di alcuni direttori dei lavori, che a quanto pare lamentavano la mancanza di forniture e la non congruità del materiale con i capitolati d’appalto, due cantieri sono stati sospesi e 20 lavoratori sono ripiombati nel limbo della disoccupazione.
Dopo un inizio alla grande, avvenuto il 6 aprile con il corso di formazione riguardante salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in linea con quanto stabilito dal Decreto Legislativo; le rosee aspettative si sono sicuramente presto spente. Tutti i buoni propositi del corso di formazione, rimasti sulla carta. I dispositivi di protezione individuali, sono stati forniti a goccia a goccia : basti pensare che ancora oggi (21 maggio) ci sono persone senza scarpe antinfortunistiche, altri indossano quelli personali ,altri ancora sono nell’impossibilità di utilizzare quelle in dotazione poiché invernali. A questo si aggiunge la totale assenza di una fornitura straordinaria per la corrente elettrica, sette cantieri con un solo gruppo elettrogeno, in pratica si va in prestito dalle persone del posto, per elettricità, acqua e persine di materiale edile (qualche “cardarella” di sabbia da qualche vicino che sta ristrutturando la propria abitazione privata). Non si può certo definire un luogo di lavoro sicuro quello dei cantieri, figuriamoci per la gente che abita in queste vie prive di segnaletica, transenne e pedane, le cui auto sono rimaste bloccate nei loro garage perché si sono trovate le strade di accesso smantellate e senza alcuna alternativa per poter uscire. Non è certo confortante dunque sapere che queste zone siano popolate da persone anziane, che già di loro hanno problemi sufficientemente gravi. L’amministrazione comunale non prende atto di una simile realtà, non riesce a portare ad adottare un risolutivo intervento alle richieste presentate da vari residenti che a loro dire hanno fatto anche le numerose segnalazioni alle forze dell’ordine. Qui a Carini un ente pubblico può esimersi di adempiere ai propri doveri, compreso quello di affiggere il cartello di cantiere con le relative informazioni di inizio, fine lavori, importi, direzione lavori ecc. mentre a un privato verrebbe elevata una sostanziosa multa. Tutto ciò pone indubbiamente parecchi interrogativi giacché si è giunto al 38° giorno di lavoro, senza che i lavoratori abbiano percepito un euro: non dimentichiamo che questi sono cantieri per disoccupati che dovrebbero servire come polmone di sfogo e un ammortizzatore sociale a una situazione economica alquanto critica.
Ora ci si chiede se sia giusto che a pagare siano gli operai incolpevoli e chi è responsabile invece stia al suo posto. D’altronde gli unici cantieri sospesi per una settimana sono stati solo i due cantieri dove i direttori hanno verbalizzato delle incongruità, la mancanza di materiale che adesso dovrebbe arrivare conforme a quello prescritto e non sembra che in altri cantieri la situazione sia migliore .Con questa pausa forzata, i tempi di esecuzione invece di accorciarsi si allungano esacerbando gli animi di quella gente, che quotidianamente vive il disagio di una strada inagibile, con perdite della rete idrica non indifferenti che risalgono a una settimana dopo le aperture dei cantieri. A questi si aggiungono altri disagi per i residenti che rimangono senza approvvigionamento! A questo punto è auspicabile che qualcuno possa occuparsi di chi è socialmente più debole, gli operai e gli anziani residenti , i cui diritti sono continuamente calpestati e chi di dovere possa fare chiarezza su questa vicenda che è emblematica di una profonda crisi di una classe dirigente incapace di gestire e tutelare il bene comune.

Carini 21 Maggio 2011 G. Monteleone

giovedì 19 maggio 2011

LA SCALA MOBILE E I CANTIERI IMMOBILI













Circa 20 giorni fa denunciai la pessima organizzazione nella conduzione dei cantieri di lavoro attualmente in corso in parte del vecchio centro storico di Carini. Alcuni cittadini mi hanno segnalato, e io ho potuto costatare personalmente, che la situazione da allora non è molto cambiata: continua imperterrita la lentezza delle forniture di materiale (sabbia, cemento, tubazioni ) , l’assoluta latitanza dell’APS (ente gestore delle reti idriche) e dell’ufficio tecnico del comune che non collaborano ai lavori né forniscono il materiale per sostituire le tubazioni dell’acqua e delle fognature secolari che si trovano sotto la pavimentazione delle strade.
A distanza di 50 giorni dall’inizio dei lavori , causa queste disfunzioni, in parecchie strade non si è proceduto ancora al restauro e alla posa del basolato e, di conseguenza, gli operai sono costretti a starsene con le mani in mano mentre i residenti delle abitazioni vicine vivono il disagio che comporta la polvere proveniente dalle strade sconnesse diventate anche trappole ortopediche .
Le tubazioni idriche ormai desuete e arrugginite (vedi foto) non vengono sostituite , tubi di ferro arrugginiti vengono raccordati con tubi di polietilene e vengono ricoperti per poi fra qualche anno, se non fra qualche mese, essere di nuovo rimossi per ripararne le sicure perdite d’acqua che affioreranno in superficie.
A questo punto ci si pone una domanda : è accettabile il comportamento di un ‘amministrazione con a capo un sindaco che durante le elezioni hanno propagandato la realizzazione di una faraonica scala mobile e oggi alla prova dei fatti i lavori di semplici cantieri rimangono immobili perché non si riesce a garantire il minimo indispensabile e un’organizzazione adeguata per fare proseguire i lavori ?

Carini 19 Maggio 2011 Giovì Monteleone